Yoga Pranayama

Yoga Pranayama

set 5, 2011

Risata e Yoga Pranayama

 

Il nome Yoga della risata rimanda a qualcosa della tradizione yogica indiana, il Pranayama. Con esso entriamo nel mondo della respirazione corretta, quella del respiro controllato ritmicamente. Il Prana, ossia il respiro (sinonimo di energia, forza, vita), viene seguito nella sua estensione per raggiungere la corretta respirazione, quella diaframmatica.

 

In questa concezione, oltre all’inspirazione e all’espirazione, assume importanza anche il trattenere il respiro. Si predilige la respirazione addominale, quella che utilizza principalmente la parte inferiore dei polmoni. Durante l’inspirazione, in forza della funzione esercitata dalla membrana chiamata diaframma, l’addome si gonfia creando al contempo una depressione nella gabbia toracica. Accade che i polmoni si dilatano e l’aria penetra in profondità.

 

Importantissimo è il processo di espirazione: il diaframma sale creando un aumento di pressione nella gabbia toracica, si svuotano i polmoni e l’addome si sgonfia. Il risultato è che la quantità di aria scambiata in una respirazione profonda addominale è massima.

 

Questo tipo di respirazione permette dunque di ottenere una buona ossigenazione del sangue arterioso e crea una benefica pressione sugli organi interni, realizzando un massaggio continuo.

 

In Yoga della risata, perciò, all’ottima attività aerobica ottenuta attraverso il riso si uniscono opportunamente le respirazioni secondo la tradizione del Pranayama, tra le cui caratteristiche si conta il fatto che l’espirazione è più lunga dell’inspirazione, così da espellere il più possibile l’aria stagnante dai polmoni che verranno poi nuovamente riempiti di aria contenente un livello maggiore di ossigeno.

 

Contrariamente alla respirazione dei bambini piccoli che avviene correttamente in armonia con i bisogni dell’organismo, gli adulti hanno spesso uno scompenso respiratorio dovuto alle condizioni di stress in cui operano. Le respirazioni in questa situazione riempiono soltanto il 25% dell’intera capacità polmonare: il restante 75% rimane intasato da aria stantia.

 

Con la pratica dello Yoga della risata si risponde in modo salutare al bisogno primario di una ossigenazione migliore di tutte le cellule. Il supporto del Pranayama al corretto rapporto tra inspirazione ed espirazione avvalora i benefici della risata, che resta il metodo più facile e divertente per un’ottima ossigenazione dell’intero organismo.