Ego caro, addio!

Ego caro, addio!

dic 12, 2014

Continuando a parlare di divertimento… Perché il piacere possa avere un posto stabile nella nostra vita.

Ho già scritto di cosa si tratta (Parola d’ordine… divertirsi) e ora voglio aggiungere un nuovo elemento. Una piccola conquista tutta recente, ma che mi ha riempito di soddisfazione immensa.

Sì, parlo del divertimento generato dalla mia… ignoranza. Credetemi, da ignoranti il divertimento prende una colorazione straordinariamente bella. Pulita. Nella leggerezza della vita. Vi dico.

In questi giorni sto sperimentando quando sia incredibilmente bella una sensazione che mi attraversa. Ho cercato di darle forma in qualche nota che spero possa essere utile anche ad altri.

Mi sono accorto che tanto più vado oltre il mio Ego, tanto più mi diverto. Sì perché sto giungendo a consapevolezza che il vero divertimento, quello che paragoni ad un abbraccio di benessere avvolgente, lo senti quando togli l’abito di tutta l’importanza che dai a te stesso.

Mi sto divertendo del dissolvimento di tutto ciò che mi ostacola nel mio sintonizzarmi con la Vita. E uno di questi macigni è il nostro Ego. Non che sia cattivo. Neppure un nemico. No, semplicemente non gli abbiamo mai detto di rilassarsi. E lui è la preoccupazione continua a farci tenere in considerazione dagli altri. Perché diamo – ahimè – più importanza alla nostra reputazione che alla nostra coscienza.

Ecco come possiamo crescere nel nostro divertimento… da ignoranti.

Primo, parlare serenamente al nostro Ego, ringraziarlo per l’impegno che sempre ci ha messo per farci apprezzare. Rassicuralo che anche senza di lui non ci succederà niente di male. Ego caro, addio.

Secondo, essere consapevoli che l’ignoranza vera è una qualità. Socrate fondava la sua sapienza sul fatto che sapeva di non sapere. Insomma, sentirsi felicemente ignoranti. Che è, in fondo, la vera conoscenza:
E allora che le cose stanno come suggerisce il grande Albert: “Maggiore è la conoscenza, minore è l’ego, minore è la conoscenza, maggiore è l’ego”

Terzo, fissarsi un percorso che potremmo formulare così:

      Quando smettiamo di attaccarci al risultato e di preoccuparci delle situazioni,
      quando abbandoniamo il bisogno di avere opinioni e superiamo i giudizi,
      quando diventiamo consapevoli di non sapere tutto
      e ci arrendiamo
      e accettiamo il processo della vita,
      solo allora possiamo sperimentare il flusso della Vita.

E trovo sia il più intenso dei divertimenti.
Quello possibile solo dopo il sereno dissolvimento del nostro Ego.
Da ignoranti.

Ego caro, addio!

Beh, oggi ho iniziato a mettermi in cammino su questa strada.
Dentro sento che sto crescendo. Mi piace.

 

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