Io cammino, tu cammini, egli…

Io cammino, tu cammini, egli…

ago 3, 2013

Dimmi come cammini e ti dirò chi sei.

Non parrebbe vero, ma è così. Non è una battuta ad effetto: è una strategia che potrebbe portarti lontano.

Mi ricordo la battuta in un film di alcuni anni fa in cui il protagonista spiegava a chi non aveva probabilmente molta famigliarità con gli esseri umani qualcosa di incredibilmente originale. La battuta è questa:  Ogni piede, una scarpa; ogni scarpa, una diversa camminata e ogni camminata una diversa concezione del mondo”.

Quando la sentii per la prima volta mi portò a ridere naturalmente, perché il senso è quello di portare le persone a collegare una realtà apparentemente banale, come un  paio di scarpe, con la concezione del mondo. Un passaggio dalla  semplicità quotidiana a una questione quasi metafisica.

Sì, è così e, se ridere si vuole, non sarebbe male farci anche due riflessioni.

Ho capito quanto è vero. L’ho capito guardando le persone: ero fuori a passeggio e, per una banale coincidenza (un signore che passava assomigliava molto al protagonista di quel film), mi sono seduto sulla panchina e mi sono soffermato a osservare la gente che sfilava davanti a me.

Diamine quant’era vero! Ho notato una quantità di scarpe diverse, da uomo, da donna, da bambino. Ma quanti tipi di scarpe ci sono! Infradito, scarponcini, stivali e mocassini, scarpe da ginnastica  e da passeggio, scarpe alte e basse. Una quantità sterminata: alcune originali all’inverosimile, altre  color oro, altre che sembravano dei dopo sci. La curiosità per le scarpe mi ha portato a osservare come le persone camminano.

Ogni scarpa una camminata diversa. Sì, è proprio così.

Ma quel che più sorprendente è quanto sia vero che dietro ogni camminata puoi intuire una diversa concezione del mondo. Noti subito il passo frettoloso, ma non ti può sfuggire il passo lento, quello trascinato  e poi quello nervoso,  inquieto, insoddisfatto. Vedi anche una camminata arzilla e attenta, quella posata e quella di chi sta cazzeggiando. Chi corre e chi non ha voglia di arrivare, chi è in ritardo e chi non gliene frega niente, chi ha un dispiacere grosso e chi pensa ad un incontro piacevole. Chi sta andando dal commercialista, chi in farmacia, chi in chiesa e chi al cimitero. Chi va allo stadio, chi va verso il divano, chi va in bagno e chi va a farsi benedire.  Infinite camminate diverse.

Una Diversa concezione del mondo. Unproprio modo di concepire la vita. Un modo personale di stare questo mondo. Di sentire il contatto con la terra. Di gustarsi il percorso o di sopportarlo.

Pensare solo da arrivare o gustare i passi per arrivarci?

Ho deciso allora di porre attenzione a come cammino. Mi insegnerà qualcosa della mia visione del mondo.

Fai attenzione anche tu.  Osserva la tua camminata e imparerai tantissimo su di te.

Scoprirai presto se ti interessa la meta o chi stai diventando oggi  mentre la stai raggiungendo.

Un abbraccio.

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